La Cadalora e i Tomasi, gli “uomini della vite”

I Tomasi

I Tomasi

 
 

Cadalora significa in dialetto trentino “casa dell’Ora”, dove l’Ora è il magico vento del Garda che caratterizza col suo benefico influsso l’incontro e la fusione di due mondi apparentemente distanti:  la montagna e il Mediterraneo.

E’ in questo luogo che da ben sette generazioni la nostra famiglia si occupa della coltivazione della vite.

E’ in questo luogo che da ben sette generazioni la nostra famiglia si occupa della coltivazione della vite. Oggi, gli eredi di questa grande tradizione agricola sono impegnati nella costante ricerca della qualità e del suo mantenimento, consapevoli di quel grande patrimonio paesaggistico, culturale e storico rappresentato dal territorio su cui operano. 

Quando, agli inizi degli anni Ottanta, noi fratelli - Rodolfo e Tiziano Tomasi - rilevammo l’azienda paterna, la nostra più ferma intenzione era quella di produrre vini trentini di livello internazionale; presto però ci rendemmo conto che per raggiungere questo obiettivo avremmo dovuto apportare alcuni fondamentali cambiamenti.

In particolare io, Tiziano, all’epoca giovane enologo formatomi alla rinomata Scuola Enologica di San Michele all’Adige, ero consapevole delle potenzialità del suo territorio e dell’azienda paterna, e non vedevo l’ora di mettere a frutto le esperienze che avevo fatto in precedenza in Francia, Friuli, Toscana, Piemonte, Sudafrica. La preoccupazione principale di noi fratelli Tomasi era però quella di non stravolgere il patrimonio viticolo e paesaggistico che avevamo ereditato dalle generazioni che ci avevano preceduti.

Fu così che decidemmo di modificare gli impianti dei nostri vigneti, senza però stravolgerli: bastò aumentare la densità di ceppi per ettaro della classica pergola trentina, diffusa nei vigneti dei masi situati sui conoidi della Valle Cipriana e di San Valentino, portandola a 6.000-7.000 piante/ettaro, abbassando nel contempo la resa d’uva per pianta.

A seconda delle caratteristiche dei diversi terreni scegliemmo le varietà di cultivar più adatte, mentre con potature verdi, diradamento dei grappoli, e una conduzione della vigna sempre più eco-compatibile si cercò di ottenere vigneti sempre più equilibrati.

Anno dopo anno, a partire dal 1982, prima vera annata dell’azienda La Cadalora, i nostri grandi sforzi cominciarono a dare i loro frutti. E ai nostri giorni, i vini di La Cadalora si distinguono per la loro eleganza, finezza e complessità e sono unanimemente riconosciuti quali significative espressioni del loro territorio: caratteristiche che anche con l’aiuto dal 2011 del giovane enologo Michele, terza generazione dei Tomasi, ci impegnamo a mantenere un anno dopo l’altro.